Si tratta del provvedimento che prevederà la redazione di un massiccio piano di trasferimento dagli ambienti considerati inabitabili, determinando, così, l’evacuazione quasi totale dei Sassi con il trasferimento della popolazione residente nei quartieri della città nuova, disegnata da Luigi Piccinato in quello che sarà il primo Piano Regolatore italiano del dopoguerra.
Si autorizza il Ministero per i lavori pubblici a bandire un concorso tra Ingegneri ed Architetti italiani per un progetto di massima concernente la sistemazione e la conservazione dei rioni Sassi.
Ma il reale portato innovativo della legge è l’aver sancito la rilevanza paesaggistica e monumentale dell’intero comprensorio Sassi - altipiano Murgico. L’art.9 stabilisce che agli immobili compresi nel piano particolareggiato di sistemazione e conservazione dei
rioni Sassi si applichino le disposizioni delle Leggi n. 1497/39 (vincolo paesaggistico) e n. 1089/39 (vincolo monumentale), anche in assenza di un atto di vincolo formalmente espresso.
Si autorizza il Ministero per i lavori pubblici a bandire un concorso tra Ingegneri ed Architetti italiani per un progetto di massima concernente la sistemazione e la conservazione dei rioni Sassi.
Con la costituzione dell’Ufficio Sassi, risalente al Luglio del 1987, e con la consulenza dei progettisti che costituivano il gruppo di lavoro, classificatosi al secondo posto del concorso del 1977, si avviano operativamente le fasi del processo di recupero. 1° PROGRAMMA BIENNALE 1988
Il primo programma biennale è redatto dall'Ufficio Sassi con la consulenza del gruppo Giura Longo ed è approvato nel 1988. 2° PROGRAMMA BIENNALE 1994
Il secondo programma è del 1994 ed è redatto dallì'Ufficio Sassi, con la consulenza dell'architetto Lorenzo Rota.
Si istituisce il "Parco Archeologico, Storico, Naturale delle Chiese Rupestri del Materano" definendone i confini territoriali sostanzialmente coincidenti con il territorio dell'altipiano Murgico, già assoggettato al quadro normativo derivante dall'applicazione della legge 771/86.