La Legge 771/86 regola gli interventi di recupero e conservazione dei Rioni Sassi di Matera per garantire che ogni intervento rispetti il carattere storico, architettonico e culturale dell’area. Le norme si applicano ai lavori definiti nei Programmi Biennali (1° e 2°), in conformità alle linee guida UNESCO e alle normative urbanistiche locali. Ogni intervento deve rispettare le prescrizioni indicate per le diverse tipologie di edifici e spazi pubblici, salvaguardando il valore storico-artistico del sito.
Legge 771/86
Norme e Tecniche di Attuazioni
Gli interventi sono organizzati in unità minime di intervento, che comprendono edifici, spazi pubblici come piazze o giardini, e percorsi di collegamento. Le aree e gli edifici dei Sassi sono suddivisi in categorie:
Camere Urbane: spazi liberi come piazze, ballatoi e cortili, che svolgono funzioni di distribuzione, illuminazione e aerazione.
Grotte: antiche cavità naturali o scavate, destinate a usi abitativi, produttivi o religiosi.
Edifici Sopraelevati: abitazioni, palazzi, chiese e altri edifici storici.
Aree Degradate: spazi liberi, spesso danneggiati, destinati a riqualificazione o nuova edificazione.
Connettivo Urbanistico: gli spazi esterni che collegano edifici e percorsi.
Le norme definiscono diversi tipi di interventi:
Manutenzione Ordinaria, come la sostituzione di pavimenti o infissi.
Manutenzione Straordinaria, che include modifiche strutturali di lieve entità.
Restauro, per la conservazione e il ripristino delle caratteristiche originarie.
Risanamento Conservativo, per migliorare la stabilità e l’uso degli edifici, senza alterarne le caratteristiche principali.
Riqualificazione Urbanistica, riservata al Comune o ai concessionari, per interventi più ampi di recupero di tessuti urbani degradati.
Materiali e Tecniche Tradizionali
Grande attenzione è riservata ai materiali utilizzati, che devono rispettare le tecniche tradizionali locali. Per esempio, le coperture devono essere realizzate in embrici di argilla, le pareti esterne rifinite in tufo e tinteggiate a calce, e le pavimentazioni in pietra calcarea o cotto artigianale. Modernizzazioni invasive, come l’uso di intonaci sintetici o coperture in materiali non tradizionali, sono vietate.
Destinazioni d'uso
Le norme regolano anche gli usi consentiti per edifici e spazi:
Camere Urbane: destinate a funzioni compatibili con il loro ruolo distributivo e sociale.
Grotte: usi abitativi, artigianali o commerciali, compatibilmente con le caratteristiche ambientali.
Edifici Sopraelevati: principalmente residenziali, ma con possibilità di utilizzi terziari o religiosi.
Procedure di Attuazione
Gli interventi sono suddivisi in ambiti e unità minime di intervento, per garantire una pianificazione accurata. Il Comune, i concessionari o i privati possono attuare i lavori, previa presentazione di progetti dettagliati che includano rilievi architettonici, analisi strutturali e stime economiche.
Importanza del controllo e della conservazione
Ogni progetto deve rispettare criteri rigorosi per preservare l’integrità del sito. Sono obbligatorie relazioni tecniche che documentino il quadro strutturale e ambientale, e ogni lavoro è soggetto a supervisione per garantire il rispetto delle norme.
Regolamenti e Normative
LEGGE 771/86
Previsioni Generali del Recupero 2013
LEGGE 771/86



